Salamandra
La materia incandescente
Esistono abbracci che non ci è dato vedere
ma ci prendono dentro come un mare,
ci reggono come radici sotterranee;
come questo cielo irreale, questo vento freddo al declinare,
quest'aria che bacia le guance alla terra, quest'erba insinuare la roccia.
II. Da Sephora con Walter Benjamin
“The experiences of Camp are based on the great discovery that the sensibility of high culture has no monopoly upon refinement.”
Notes on Camp - Susan Sontag
Parte I. Una premessa sullo stile
Quando, la scorsa estate, pensavo di aver preso la decisione di curare un’antologia di poesia italiana - la prima in lingua araba dedicata a poeti contemporanei - immaginavo di compiere un gesto editoriale maturato dopo molti anni di studi e lavoro. Da tempo traduco poeti italiani su riviste e in volumi arabi, e l’idea di un’antologia sembrava il naturale punto d’arrivo di questo percorso.
C’è un tempo precedente
a ogni movimento, un tempo la cui stasi
è un’evoluzione disperante, ed è stata
una strana eccitazione della morte, come passa il vetro
della pioggia sopra le montagne.
Foto di Raúl Goycoolea Dinnigan
Selezione, traduzione e introduzione a cura di Flavio Dalmazzo
Senza girarci eccessivamente attorno, più che un discorso sull’ovale (letteralmente: sullo spermatico. «[…] questa corrosa / collosa collana colonna sospesa / dedotto astro biologico svezzato dai / diossidi di manganese disceso ovosodo»), l’Ovologio di cui straparlo è innanzitutto quello che è. Vale a dire: un ovo orologio, una pessima traduzione di un tamagotchi.
Platone e la luna, vergogna e discendenza: sono queste apparizioni sfuggenti a guidarci nell’universo poetico di Vittorino Curci, con una voce da anni nota nel panorama letterario italiano.
Proponiamo di seguito una selezione antologica di poesie con pesci dal 1200 al 1900. In un caso abbiamo barato: in mezzo a questi c’è la piovra di Pindemonte che fa un elogio (quanto velenoso?) della poesia oscura, quasi incomprensibile, chiamando in causa il puntigliosissimo Castelvetro, vittima designata dei componimenti indecifrabili di Annibale Caro: la piovra si nasconde nel suo spruzzo di inchiostro e scompare in quel nero dai predatori.
Ex voto suscepto (Pungitopo, 2025) è un libro che continua – se vogliamo – il lavoro sull’amore svolto dall’autrice in Demi-monde (Dem, 2020). Giunti però al termine di questo libro, partendo anche dal suo precedente lavoro, ci si accorge – ragionando bene – di come il punto non ruoti tanto sull’erotismo fine a sé stesso bensì sul sentimento del corpo-vivo (Leib), sulla transitorietà da uno stato a un altro della vita e della morte, sulla trans-formità delle cose stesse
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